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Per saperne di più

 

Questa presentazione è stata letta da  Chiara Bertoglio e Maria Borghesi al lancio del sito web, il 22 settembre 2019 a Dresda.  Guarda il video qui!

 

L'idea di creare un suto web su J. S. Bach in Italia risale a qualche mese fa, mentre discutevamo dei risultati della nostra ricerca sulla ricezione bachiana nel nostro Paese. Entrambe abbiamo ossertato che, contrariamente a quanto si pensa, l'Italia può essere inclusa a pieno titolo tra i paesi "Bachiani". A partire da figure come Padre Martini, nell'Ottocento e poi nel corso dei secoli successivi, in Italia si è assistito ad fiorire di un grande sforzo crativo attorno a Bach e alla sua musica. Abbiamo raccolto infinite trascrizioni ed edizioni pratiche di composizioni bachiana realizzate da parte di musicisti Italiani; un gran numero di edizioni didattiche e critiche. Abbiamo letto diversi scritti, afferenti sia al campo della ricerca scientifica sia a quello della  alla divulgazione di Bach, e dunque relativi alla critica musicale, la storiografia o l'estetica, e spesso vi abbiamo ritrovato prospettive originali, frequentemente connesse alla peculiarità del contesto religioso/confessionale italiano. Abbiamo rintracciato l'esistenza di diversi festival bachiani, alcuni dei quali sono durati (o ancora proseguono) per diversi anni; così come abbiamo ricostruito la storia di diverse stagioni concertistiche dedicate a Bach sparse per tutta la penisola. Abbiamo catalocato centinaia di registrazioni realizzate da musicisti italiani, sia tra quelli che fanno riferimento alle tendenze della prassi esecutiva storicamente informata, sia tra coloro che suonano strumenti moderni (e tra questi, sono state rintracciate diverse incisioni di trascrizioni bachiane per strumenti assolutamente inuzuali). In breve, abbiamo constatato che l'entusiasmo per Bach è stata una caratteristica costante del panorama musicale italiano, che è fiorita secondo modalità molteplici e differenti, ma senza perdere mai di vitalità e creatività. 

 

La scoperta di un'esperienza così ricca ha sorpreso parecchio anche noi, e abbiamo sviluppato buona parte delle nostre ricerche proprio a partire da questa constatazione. Infatti, abbiamo capito che l'Italia non manca di una passione per Bach, al contrario - forse - manca la capacità di comunicarla all'interno e all'esterno dei suoi confini geografici e culturali. Pertanto, sebbene le ricerche e la creatività artistica fioriscono meglio quando proseguono su sentieri ancora inesplorati, la conoscenza di cosa è successo (e continua ad accarede) in uno specifico contesto geo-culturale è sicuramente un prerequisito essenziale per quasliasi iniziativa che guardi al futuro.

 

Al fine di favorire questa conoscenza sia in Italia che all'estero, e alla luce della possibilità che le barriere linguistiche impediscano lo scambio di conoscenze sul piano internazionale, abbiamo realizzato un sito che ambisce a diventare una vetrina della produzione artistica e scientifica su Bach in Italia. Come tutti sanno, un sito web offre infiniti vantaggi: aggiornarlo è relativamente semplice; è raggiungibile da tutto il mondo; il sistema dei link the favorisce lo scambio di informazioni e conoscenze; può interagire efficacemente con altri siti in maniera diretta e immediata. Inoltre, connettere un sito web a  a pagine dei social medias (nel nostro caso, Facebook, Twitter, e Instagram) può aiutare a costruire una comunità di studiosi, musicisti, amatori, studenti, ricercatori e artisti che si scambiano idee, conoscenze ed esperienze.  

 

 

Un sito web, inoltre, permette di raggiungere lettori che non hanno quasi alcuna conoscenza su Bach e la sua musica, ma che possono ritrovarlo su internet quando cercano musiche già sentite o hanno bisogno di trovare informazioni per saggi scolastici. 

Dunque, nell'assicurare a questi lettori inesperti un accesso facile, ma scientificamente affidabile, ci auguriamo anche di poter contribuire a incrementare l'apprezzamento, la conoscenza e l'interesse per Bach nel nostro paese. 

 

Infine, intendiamo andare oltre la creazione di un mondo 'virtuale' facendo in modo che sia finalmente possibile un incontro e uno scambio tra coloro che amano Bach, favorendo le occasioni di interazione 'dal vivo'. Conoscere la musica è importante, ma non lo si può separare dall'esperienza di vivere la musica quando qualcuno la esegue davanti ai nostri occhi; ugualmente, la discussione sull'opera di Bach in forum su internet è positiva, ma non si può per questo rinunciare all'emozone di un confronto diretto. Dunque, cercheremo di bilanciare la presenza di jsbach.it nel mondo virtuale, con la realizzazione di occasioni in cui veri esseri umani si incontrano tra di loro, sia in contesti prettamente accademici, sia in eventi divulgativi su Bach. 

 

Il portale è stato lanciato al Symposio "Bach at the Dawn of 2020" alla Hochschule für Musik di Dresden il 22 settebre 2019, ed è strutturato in una serie di sezioni che si rivolgono a una grande varietà di utenti. 

 

Coloro che vogliono essere informati sulle recenti pubblicazioni su Bach in Italia possono trovare diverse risorse nella sezione "letture", ove si riportano studi scientifici, lavori didattici, e scritti divulgativi. Accanto a diversi studi si riporta anche i link per leggerne l'abstract o l'indice; inoltre - quado le norme sul copyright lo permettono - si consente di scaricare gratuitamente articoli o e libri. Gli interessati potranno rimanere continuamente aggiornati sulle integrazioni riportate nella pagina iscrivendosi ad una newletter semestrale e bilingue (italiano e inglese). Questa raccolta bibliografica include lavori su Bach di studiosi italiani, lavori su Bach che sono stati tradotti in italiano, e contributi sui rapporti tra Bach e l'Italia pubblicati in qualsiasi lingua.  

Un'altra sezione fondamentale è quella dedicata alle registrazioni, che attualmente comprende quasi 200 CD, LP, e confanetti interamente dedicati a Bach. Anche questa sezione è in continuo aggiornamento, e comprende un database che consente di cercare le registrazioni per numeri BWV, interprete, anno, etichetta discografica, e delle pagine in cui tutte le incisioni appaiono ordinate cronologicamente, con riferimento ai brani eseguiti e con l'immagine della copertina del disco. Queste due possibilità di ricerca consentono agli utenti di vedere in un attimo quasli lavori hanno stimolato maggiormente l'attenzione degli interpreti italiani: ad esempio, questo fu il caso delle Variazioni Goldberg, che sono state registrate almeno da undici pianisti, sei clavicembalisti, ma anche da organisti, chitarristi ed ensemble orchestrali. Accanto a capolavori molto conosciuti, come l'Arte della fuga, i lavori per violino o violoncello, o le Suites inglesi e francesi, gli interpreti italiani hanno sempre rivolto un notevole interesse per composizioni meno note, ed in particolare per quelle composizioni che hanno connessioni con l'Italia, ma non solo. In particolare, piò sorprendere che negli anni Sessanta un gruppo di organisti, tra cui molti italiani, abbia registrato l'opera omnia bachiana per organo, mentre nello stessi anni un altro gruppo di musicisti registrava le composizioni organistiche dei familiari di Bach. Infine, è interessante scoprire come anche lo studio delle copertine dei CD e degli LP possa rivelare alcuni concetti di fondo che sottostanno all'idea di Bach così come veniva diffusa nel mercato italiano, mediante la presenza di immaginari religiosi o forme geometriche. 

 

C'è anche una sezione "Persone" in cui si punta il riflettore su persone e gruppi che si sono occupati costantemenre di eseguire e/o di studiare Bach. Qui si includono brevi informazioni sui loro contributi nel campo della ricerca e dell'interpretazione bachiana, una breve biografia, e delle informazioni per contattarli, in maniera da creare quella rete di comunicazione e conoscenza reciproca su scala nazionale e internazionale a cui si accennava prima.

A similar approach lies behind our listing of the Bach festivals and concert seasons, which include both those which are currently on stage and those which have interrupted their activity. This provides the users of our website with a reference net allowing them to access information about the concert activity focused on Bach in Italy, as well as with resources about Bach which are provided by the individual festivals and seasons. 

Relatedly, but with a more pronounced focus on providing opportunities to listen to Bach’s music performed live, another section of the website lists the most important Bach events in Italy in the current music season, thus allowing those interested in Bach’s music to have an overview of the not-to-be-missed concerts. 

All of the preceding sections are very much open to integrations, suggestions and improvements. Even though we have created this website on the basis of our scholarly and musical training, and we aim at maintaining it at a high level of reliability by carefully selecting the materials to be published, we also desire this portal to partake in the shared information which characterizes the web. Thus, there are specifically designed and easy-to-use forms through which both the authors of publications and those who know about them are very welcome to submit their indications. 

Un approccio simile soggiace dietro alla nostra lista dei festival legati a Bach e delle stagioni concertistiche, che include sia quelli ancora in attività, sia quelli che hanno interrotto le loro attività. Questo permette agli utenti del nostro sito web di avere accesso ad informazioni relative sia alle attività concertistiche legate a Bach in Italia, sia di accedere a risorse su Bach che sono suggerite dai singoli festival e dalle singole stagioni. 

Questo processo è volto a facilitare un costante aggiornamento del sito web, le cui sessioni sono continuamente implementate e arricchite. Al tempo stesso, grazie alla newsletter, alla sezione delle novità, e ai social media manterremo sempre aggiornati coloro che sono interessati al sito web e alle news più importanti nel mondo bachiano.

Come anticipato, l'aspetto umano per noi è almeno altrettanto importante rispetto alla costruzione di un ambiente virtuale. Pertanto, abbiamo già un paio di progetti in corso, indirizzati rispettivamente alla comunità scientifica e al grande pubblico, che hanno esattamente l'obiettivo di favorire l'incontro diretto tra persone e conoscenze. 

In questo momento siamo lavorando alla pianificazione di una conferenza internazionale, che si dovrebbe tenere a Torino alla fine del 2020, e speriamo che coinvolga studiosi, musicisti e studenti dall'intera comunità internazionale legata a Bach. Questa conferenza sarà organizzata in collaborazione con il Conservatorio di Torino e con il Coro Maghini, che promuove il più importante festival bachiano attualmente attivo in Italia. Questa formazione ci assicura un'interazione costante tra la componente storicamente informata della performance, la ricezione creativa di Bach nel mondo moderno, e un occhio sui più recenti sviluppi negli studi internazionali su Bach. Il focus del convegno sarà, ovviamente, "Bach e l'Italia". Il Call for Papers circolerà nei prossimi mesi: sarà rivisto da un comitato scientifico composto da alcune delle figure chiave nel mondo degli studi bachiani; caldeggerà papers e lecture/recitals su qualsiasi aspetto relativo alle "ispirazioni" italiane di Bach così come alla ricezione di Bach in Italia.

Inoltre, stiamo organizzando un viaggio per appassionati di Bach durante il BachFest del 2020 a Lipsia in collaborazione con un tour operator italiano e con l'Accademia Maghini. L'eccitante programma del Festival di Lipsia attrae e affascina al contempo musicisti professionisti, dilettanti e appassionati di musica, e un viaggio del genere facilita l'interazione informale tra queste diverse categorie di persone in un contesto. 

Come è stato detto, tutti questi progetti sono stati sviluppati in connessione con altre realtà esistenti nel mondo della cultura e dell'arte. Le interazioni che speriamo di stabilire e coltivare sul piano personale con altri studiosi e interpreti sono già state realizzate sul piano istituzionale, al fine di semplificare la creazione di nuovi progetti culturali.

Come si può osservare, nonostante il portale è stato lanciato recentemente, può già vantare una storia e ha una storia da raccontare. Ha piani ambiziosi per il suo futuro sviluppo e per l'impatto che vuole avere nella cultura italiana e internazionale. Speriamo che le associazioni e i centri di ricerca che ci hanno preceduti, talvolta di secoli, accolgano con interesse il portale e lo supportino con un vero spirito di cooperazione e condivisione. Altrettanto, speriamo caldamente che possano arrivarci dei consigli, delle critiche costruttive, delle proposte, e delle idee di network che potranno indubbiamente arricchire il progetto e aiutarci in questo processo di crescita.