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Maurizio Baglini

Concertista

Un Bach "antidogmatico"

L'approccio del pianista Maurizio Baglini alla musica di Johann Sebastian Bach è antidogmatico, e, pur nel rispetto degli studi filologici, più in sintonia con la prospettiva novecentesca, post romantica ed espressionista, aperta dalle trascrizioni pianistiche di Ferruccio Busoni, come dimostrano le sue frequenti interpretazioni dal vivo, ma anche nella registrazione realizzata per l'etichetta Tudor nel 2011.

Pianista visionario con il gusto per le sfide musicali, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale. Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente in sedi quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia. La sua vasta produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche di Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky e nel 2020 esce il quinto CD della sua integrale pianistica di Schumann. Fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la danza e la musica del Teatro “Verdi” di Pordenone. Nel 2019 è stato nominato Socio Onorario dell’Aiarp, l’Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti. Suona un grancoda Fazioli.