Accademia Bizantina

 

Direttore: Ottavio Dantone

Bach: Concerti e registrazioni

L’attività di Accademia Bizantina e del Maestro Ottavio Dantone è da sempre profondamente legata al mondo di J.S.Bach, sia direttamente con l’esecuzione e l’edizione delle sue partiture, sia indirettamente attraverso la comprensione e lo studio della profonda influenza che il Musicista ha avuto nei confronti dei suoi contemporanei e negli anni a seguire, rappresentando un punto di volta imprescindibile nella Storia della Musica per qualsiasi studioso, amante e esecutore.

L’Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l’intento programmatico di “fare musica come un grande quartetto”. Molte le personalità di spicco del mondo musicale che ne hanno sostenuto la formazione e la crescita: Jorg Demus, Carlo Chiarappa, Riccardo Muti e Luciano Berio. Ottavio Dantone entra a far parte stabilmente del gruppo nel 1989 in qualità di clavicembalista e nel 1996 viene nominato direttore musicale e artistico divenendo il garante del prestigio e della qualità artistica dell’Ensemble. Sotto la sua guida esperta continua il percorso di focalizzazione e di specializzazione nell’ambito della musica antica con l’intento di coniugare ricerca filologica e studio della prassi estetica interpretativa ed esecutiva del Barocco. Nel corso dell’ultimo ventennio, proprio come in un “mosaico bizantino”, la competenza, la fantasia e la raffinatezza di Dantone, sono andate fondendosi con l’entusiasmo e la complicità artistica di ogni singolo strumentista del gruppo dando corpo e sostanza ad interpretazioni che hanno permesso all’orchestra di essere accreditata come uno dei più prestigiosi Ensemble del panorama musicale internazionale. L’ensemble si esibisce nelle sale da concerto e nei festival internazionali più prestigiosi. Le numerose incisioni per Decca, Harmonia Mundi, Naïve, Outhere sono state più volte premiate da riconoscimenti come il Diapason d’Or, il Midem, il Gramophone Award e una nomination ai Grammy Music Award.

 

Coro e Accademia Maghini

Maestri dei cori: Claudio Chiavazza, Elena Camoletto

Cantare Bach - Festival "BackTOBach"

Nel 2015 il Coro Maghini di Torino ha festeggiato il ventennale della propria attività. Il caso ha voluto che al termine dell’anno celebrativo fosse prevista l’esecuzione di uno dei più importanti capolavori del repertorio, la Messa in si minore di Johann Sebastian Bach, a fianco dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sotto la direzione di Ottavio Dantone.  Celebrare tale ricorrenza nel nome di Bach ha significato per il Coro Maghini riaffermare un elemento essenziale della propria identità.  Infatti già nel 2003, sempre a fianco dell’OSN Rai diretta da Jeffrey Tate, il Coro Maghini aveva affrontato per la prima volta la grande messa di Bach, e da allora si sono succedute altre importanti esecuzioni di capolavori bachiani, quali la Passione secondo Giovanni (prima nel 2005 in Rai con Gianandrea Noseda, poi nel 2010 con Alessandro De Marchi e l’Academia Montis Regalis), il Magnificat (nel 2005 con l’illustre specialista bachiano Helmuth Rilling, ripreso nel 2007 e nel 2008 con l’Academia Montis Regalis e Alessandro de Marchi a Palermo, Milano, Torino, Alba, Chivasso) e la Passione secondo Matteo (nel 2007 di nuovo sotto la direzione di Helmuth Rilling). Parallelamente a queste grandi produzioni si è svolto un percorso biennale sfociato nell’esecuzione integrale dei Mottetti, che ha avuto luogo nel 2009 nell’ambito di MiTo Settembre Musica. Vanno inoltre ricordati i numerosi concerti in cui è stato esplorato un altro ambito precipuo del vasto repertorio bachiano, vale a dire quello delle cantate, ivi compresa l’esecuzione sia pur parziale dell’Oratorio di Natale. Inoltre la frequentazione del repertorio bachiano si è arricchita di nuove esperienze: la Messa Luterana in sol maggiore (eseguita nel gennaio 2014 nell’ambito della stagione dell’Accademia Stefano Tempia e in seguito a MiTo Settembre Musica) e diversi progetti dedicati, oltre che a Johann Sebastian, a vari musicisti della famiglia Bach.

 

Tale vocazione bachiana si è consolidata nel 2011-12 nel progetto didattico e concertistico Cantare Bach, a cura dell’Accademia Maghini: un corso di 6 incontri (con lezioni individuali di canto, prove corali, approfondimenti musicologici) finalizzato alla preparazione professionale e selezione di nuove voci da inserire nell’organico del Coro Maghini in occasione di una nuova esecuzione della Passione  secondo Giovanni con l’OSN Rai, svoltasi nel mese di marzo 2012, ancora sotto la guida di Helmuth Rilling.

 

L’iniziativa didattica si è rinnovata nel 2013-14 sul tema della Messa in si minore (sempre in funzione delle esecuzioni che hanno poi avuto luogo a Innsbruck nel 2014 nell’ambito del prestigioso Festival di Musica Antica e a Torino nel 2015, sotto la direzione di Alessandro De Marchi), nel 2015-16 con il progetto concertistico dedicato ai Mottetti a doppio coro di J. S. Bach ed altri compositori della Thomaskirche di Lipsia. Nel 2016-17 si è tenuto un secondo corso intitolato “Jesu meine Freude” dedicato ai mottetti di Bach, conclusosi l’8 aprile con un concerto che si è svolto nell’ambito del ciclo Regie Sinfonie organizzato dal “I Musici di Santa Pelagia”; il concerto è stato poi replicato l’8 luglio nell’ambito della 50° edizione del Festival dei Saraceni. 

 

Per dare il giusto risalto all’evento che ha chiuso l’anno 2015, l’Accademia Maghini ha organizzato la prima rassegna BackTOBach, che all’epoca si presentava come una mini-maratona che si è aperta venerdì 11 dicembre con una guida all’ascolto della Messa in si minore e un breve concerto anteprima, proseguita nel pomeriggio di sabato 12 con un ciclo di tre concerti itineranti nel centro di Torino e nella giornata di domenica 13 con esecuzioni organistiche, durante e dopo le messe, in varie chiese della città. Il successo e la grande visibilità ottenuti dalla prima edizione sperimentale di BackTOBach ci hanno indotto a ripresentare l’iniziativa a dicembre 2016, configurandola come un vero e proprio Festival, con appuntamenti a Torino, Cuneo e provincia, e articolandola in 9 appuntamenti dal 26 novembre al 7 dicembre.

A partire dal 2017, grazie alla Convenzione stipulata con l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, il festival BackTOBach diventa una manifestazione consolidata che fa parte del progetto di musica antica Intrecci Barocchi, realizzato in sinergia con altre istituzioni musicali della Città di Torino. Nell’ambito delle iniziative di formazione dell’Accademia Maghini, il festival 2017 è stato coronato da un’esecuzione della cantata BWV 147 di Bach accostata al Magnificat di Telemann, mentre la grande conclusione del festival 2018 è stata rappresentata dall’esecuzione delle prime tre Cantate dell’Oratorio di Natale (le successive tre sono state realizzate da altri enti facenti parte di Intrecci Barocchi).

Nel 2019, il festival BackTOBach comprenderà un’esecuzione della Johannes-Passion nella quale il Coro dell’Accademia, dopo un percorso di formazione annuale, sarà affiancato (nell’esecuzione di alcuni corali) da un coro più ampio composto da una sorta di “comunità musicale” – amatori che verranno appositamente formati con alcuni incontri di preparazione.   

L’Accademia Maghini, sorta nel 2005 fianco del Coro Filarmonico Ruggero Maghini quale centro di aggiornamento permanente, è un punto di riferimento per la formazione di cantanti e coristi, nato per individuare e mettere in luce le nuove eccellenze emergenti nello scenario musicale; negli ultimi anni è diventata anche un centro di produzione di progetti che partendo dalla didattica hanno dato esito ad una specifica programmazione concertistica.

 

L’attività dell’Accademia Maghini è inoltre indirizzata all’organizzazione di concerti ed eventi musicali: dal 2006 al 2016 ha organizzato la Rassegna itinerante Musica nei luoghi dello Spirito con l’esecuzione di capolavori musicali all’interno di luoghi architettonici di particolare interesse storico e artistico: musica, arti figurative, architettura e fede, nella reciproca esaltazione delle loro peculiarità espressive, per celebrare i più alti valori dello spirito.

 

Nel 2016 ha dato avvio al Festival BackTOBach, prosecuzione del percorso attraverso i capolavori della musica sacra di Johann Sebastian Bach avviato nel 2011-12 con i Seminari sulla Johannes-Passion,  proseguito nel 2013-14 con la Messa in si minore, nel 2015-16 con iMottetti a doppio coro e nel 2017 col corso Jesu meine Freude, infine nel 2018 con l’Oratorio di Natale.

 

Il Coro dell’Accademia, diretto da Elena Camoletto, si forma di volta in volta sulla base dei progetti didattico-musicali; ha già partecipato a diverse edizioni di Musica nei Luoghi dello Spirito, a concerti nell’ambito di MiTo Settembre Musica, con progetti sulla musica inglese del rinascimento, l’oratorio barocco italiano. Nel 2014 ha presentato l’oratorio da camera Der Rose Pilgerfahrt di Schumann, poi riproposto nel mese di novembre 2015 nell’ambito della Stagione Concertistica dell’Unione Musicale, nel 2015 il Requiem op. 48 di Gabriel Fauré; dal 2016 ha preso parte alle diverse edizioni del festival BackTOBach.

 

Oltre al maestro del coro Elena Camoletto curano la preparazione vocale degli accademici i docenti di canto Antonio Abete, Renata Colombatto, Svetlana Skvortsova, Teresa Nesci.

Per una descrizione del percorso e del repertorio del coro dell'Accademia, cliccare qui.

promo [at] coromaghini.it

 

Rinaldo Alessandrini

Concertista

Bach: esecuzione, interpretazione, registrazione

Rinaldo Alessandrini si definisce "studioso della musica e della poetica di Bach, eternamente devoto [al compositore] per gli insegnamenti" ricevuti. Da questo studio approfondito, appassionato e metodico sono scaturite numerose registrazioni pubblicate con le più importanti etichette internazionali, accanto ad una sempre vivace attività interpretativa in concerti e tournées. 

Rinaldo Alessandrini si definisce "autodidatta, creatore di Concerto Italiano (1984), concerti in tutto il mondo dal 1979. Direttore d'orchestra (integrale delle opere di Monteverdi Scala/Opera Garnier). Discografia (1988/2019) 105 produzioni, 5 Gramophone Awards". 

 

Fabrizio Ammetto

Università di Guanajuato (Messico)

Bach: interpretazione e studio

Fabrizio Ammetto si occupa da tempo della produzione strumentale di Bach, soprattutto in relazione al genere del concerto italiano di primo Settecento e a Vivaldi, in particolare (con pubblicazioni sulle relazioni tra BWV 975 e 980 con i testi originali di RV 316 e 528: “The (lost) Violin Concerto RV 316 by Vivaldi: its Reconstruction and Dating”, “Studi vivaldiani”, 2018; “Vivaldi ‘ricostruisce’ Vivaldi: ipotesi di testo ‘originale’ dei Concerti RV 528, 774 e 775”, in “Antonio Vivaldi. Passato e Futuro”, 2009). È recentissima la sua ricostruzione del Concerto per violino (perduto) BWV 1052R (Edition HH, Launton, 2020), basata su nuovi studi musicologici e di tecnica strumentale, ed è di prossima pubblicazione il suo saggio “Ancora a proposito dell’origine di BWV 1052 di J. S. Bach: un concerto per violino debitore a Vivaldi”, “Studi vivaldiani”, 2020.

Fabrizio Ammetto è professore ordinario nel Dipartimento di Musica e Arti Sceniche dell’Università di Guanajuato (Messico), ove insegna violino, musica barocca, musica da camera, analisi musicale, filologia musicale e musicologia. È membro dell’Associazione fra i Docenti Universitari Italiani di Musica (ADUIM), dell’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (ARIM), dell’Accademia Messicana delle Scienze (AMC) e del Sistema Nazionale dei Ricercatori (SNI), organismo appartenente al Consiglio Nazionale della Scienza e Tecnologia (CONACyT) del Messico. Diplomato in violino (Conservatorio di Perugia), in viola (Conservatorio di Pesaro) e in musica elettronica (Conservatorio di Perugia), ha conseguito il master in Metodologia e tecniche dell’educazione musicale e della ricerca musicologica (Università di Perugia), il diploma accademico di II livello in Discipline musicali (Conservatorio dell’Aquila) e il dottorato di ricerca in Musicologia e beni musicali (Università di Bologna). Ha diretto il Civico Istituto Musicale “A. Onofri” di Spoleto ed ha insegnato violino barocco nel Conservatorio di Torino. Come violinista, violista e direttore d’orchestra ha tenuto oltre 800 concerti in Europa e in America. È fondatore e direttore de “L’Orfeo Ensemble” di Spoleto e del “Ensamble Barroco” dell’Università di Guanajuato. Ha realizzato numerose edizioni critiche e registrazioni discografiche di musica strumentale del Sette e Ottocento, e ha pubblicato vari articoli, capitoli e libri per case editrici internazionali (Brepols, LIM, Olschki, ecc.). Partecipa all’Edizione Nazionale Italiana delle opere di Luigi Boccherini (Bologna, Ut Orpheus) e fa parte del Comitato scientifico internazionale per la pubblicazione degli Opera Omnia di Antonio Vivaldi (Istituto Italiano Antonio Vivaldi, Fondazione Cini, Venezia).

Pagina personale

 

Emanuele Antonacci

Traduttore

Traduzione italiana delle Cantate di Bach

Appassionato della musica di Bach, ha curato la traduzione italiana dell'integrale delle 200 cantate sacre e dei mottetti pubblicata su uno dei siti bachiani più completi, il “Bach Cantatas Website” (www.bach-cantatas.com) . La traduzione, svolta in nove anni dal 2005 al 2013, è andata di pari passo con l'edizione discografica diretta da John Eliot Gardiner che organizzava le cantate secondo il tempo dell'anno liturgico per il quale sono state composte. L'elenco delle traduzioni italiane è disponibile alla pagina:

http://www.bach-cantatas.com/Texts/IndexTexts-Ita-BWV.htm

© 2019 by www.jsbach.it

  • Nero Facebook Icon
  • Black Icon Instagram
  • Black Icon YouTube
  • Nero Twitter Icon