BACHaro Tour

La musica come non te l'aspetti

 

BACHaro Tour è un progetto di divulgazione musicale volto a portare il patrimonio musicale colto in luoghi non convenzionali. Il nome si basa su gioco di parole creato con il termine atto a definire la tipica osteria veneziana (il bàcaro) e l’usanza goliardica di compiere un giro di osterie tra amici (il bàcaro tour). Nell'autunno 2016 si è partiti da questa immagine con l’idea di portare la musica di Bach all’interno di queste piccole osterie, iniziando con le Suite per violoncello solo.

Il tentativo ha avuto successo: uno o più strumenti, tre o quattro locali consenzienti e una breve, un'informale guida

all’ascolto itinerante per gli ormai numerosi avventori assiepati attorno ai musicisti. Con questo formato sono stato portati per calli e ponti un piccolo regale e arpa, oltre a innumerevoli virginali e clavicembali.

La terza edizione (primavera 2018) ha visto la partecipazione di un’associazione remiera che ha fornito

alcune barche per musicisti e pubblico, il che ha consentito di dare vita a un’interpretazione integrale delle

Variazioni Goldberg trascritte per trio d’archi, eseguite per intero. Infatti, per BACHaro Tour divulgazione passa da una banalizzazione né una semplificazione della musica, piuttosto attraverso la comunicazione della sua complessità. Lo stesso avviene con le guide all’ascolto: gli ascolti vengono preparati da un musicologo che introduce brani o aspetti particolari di essi tenendosi alla larga da considerazioni gratuitamente nozionistiche e da elementi di gossip per concentrarsi su un unico punto: perché questa musica dovrebbe interessare? Istillare una iniziale curiosità e far capire la complessità che soggiace a un brano e alla sua interpretazione è uno dei principi su cui si basano le guide all’ascolto di BACHaro Tour: itineranti, informali, dirette, talvolta scanzonate, con la totale attenzione rivolta alla musica. Non allo strumento, non all’interprete, non alla prassi, ma alla musica.

Su questi principi è stato possibile coltivare un pubblico affezionato e coinvolgerne di nuovo, facendo sì che termini come Allemanda o Contrappunto non siano più parole ermetiche di un linguaggio esoterico e lontano. Lo stesso per la musica, autentica protagonista e mai mero sottofondo di un aperitivo: si ricordano con particolare emozione i momenti in cui in una calle affollata si è creato un silenzio teso e partecipe grazie al suono tenue di un flauto, di un violino o di un’arpa, momenti che hanno spinto l’organizzazione a continuare e osare sempre di più. Così - dopo i soli per violino, violoncello, flauto e liuto – sono stati proposti brani di repertorio particolarmente rari e complessi: le stesse Goldberg, ma anche gli adagi e fuga trascritti da Mozart per trio d’archi, le sonate per flauto e continuo e molto altro. Tutto è potenzialmente proponibile, purché comunicato in maniera efficace volta ad avvicinare e rassicurare piuttosto che a stabilire distanze incolmabili.

BACHaro Tour si è costituito come associazione culturale nell’ottobre 2017, con il seguente direttivo:

 

Alessandro Cappelletto (Oderzo, 1992): violinista, attualmente primo dei secondi violini dell’orchestra del Teatro La Fenice, diplomato in violino e composizione, solista talentuoso e interprete attento e profondo; per BACHaro Tour svolge il ruolo di segretario e interprete come solista o in ensemble.

 

Nicolò Groja (Venezia, 1986): dottore di ricerca in italianistica e filologia italiana, responsabile di Radio Ca’ Foscari e impiegato presso l’ufficio Comunicazione dell’università Ca’ Foscari di Venezia, cura la

comunicazione cartacea e web di BACHaro Tour, di cui è tesoriere. L’attività social e la presenza sul web sono fondamentali e grazie a Nicolò BACHaro Tour ha un profilo Facebook, un profilo Instagram e un sito internet regolarmente aggiornati con le attività dell’associazione, tra cultura e ironia.

 

Mauro Masiero (Venezia, 1987), musicologo, dottore di ricerca in storia delle arti, presidente di

BACHaro Tour, si occupa delle guide all’ascolto nel corso delle diverse edizioni. Sempre attento a non sconfinare nel gratuitamente nozionistico e a non cadere nel banale e nel mellifluo, tenta di inserire un germe di curiosità nell’ascoltatore e di dare qualche suggerimento per un ascolto più consapevole.

 

Federico Toccano (Padova, 1989), violoncellista, diplomato a Vicenza e perfezionato a Londra in prassi

esecutiva barocca, è attivo come solista e presso svariati ensemble (Venice Chamber Orchestra e alcuni altri). È il vice presidente di BACHaro Tour e violoncellista di riferimento: con lui è iniziato il fortunato esperimento dell’associazione e continua a esibirsi come solista, in ensemble e con interessanti confronti musicali con altri strumenti, per esempio con arpa e viola da gamba.​

Per maggiorni informazioni, vedi il sito di BACHaro Tour: http://www.bacharotour.it 

bacharotour[at]outlook.com

Maurizio Baglini

 

Concertista

Un Bach "antidogmatico"

L'approccio del pianista Maurizio Baglini alla musica di Johann Sebastian Bach è antidogmatico, e, pur nel rispetto degli studi filologici, più in sintonia con la prospettiva novecentesca, post romantica ed espressionista, aperta dalle trascrizioni pianistiche di Ferruccio Busoni, come dimostrano le sue frequenti interpretazioni dal vivo, ma anche nella registrazione realizzata per l'etichetta Tudor nel 2011.

Pianista visionario con il gusto per le sfide musicali, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale. Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente in sedi quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia. La sua vasta produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche di Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky e nel 2020 esce il quinto CD della sua integrale pianistica di Schumann. Fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la danza e la musica del Teatro “Verdi” di Pordenone. Nel 2019 è stato nominato Socio Onorario dell’Aiarp, l’Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti. Suona un grancoda Fazioli.

 

Enrico Baiano

Conservatorio 'Domenico Cimarosa' - Avellino

Concertista e docente di clavicembalo, clavicordo e fortepiano

Enrico Baiano si è esibito in numerosi recital bachiani, sia da solista che in duo con violino, viola da gamba, traversiere, e con orchestra. Ha eseguito gran parte del repertorio al clavicembalo, al clavicordo e al fortepiano. Quest'ultimo è la copia di uno strumento costruito da Gottfried Silbermann. Bach conosceva i fortepiani di Silbermann, li ha suonati alla corte di Potsdam e probabilmente ne possedeva uno. Enrico Baiano ha registrato "Il Clavicembalo ben Temperato" con i tre strumenti, le Sonate per traversiere (in duo con Tommaso Rossi) con il pianoforte Silbermann, le Toccate con il clavicembalo.

Enrico Baiano è attivo da trent'anni come solista e in formazioni da camera. Ha registrato vari cd per l’etichetta ‘Symphonìa’ (ora in corso di ripubblicazione per le etichette Pan Classic e Gloss) e Stradivarius, tutti accolti entusiasticamente dalla critica e più volte premiati (Deutsche Schallplattenpreis, Diapason d’Or, Choc de la Musique, Platte des Monats). Per Limen Arts ha registrato in cd e dvd: J. S. Bach, Il Clavicembalo ben temperato (eseguito su clavicembalo, clavicordo e fortepiano), Toccate per clavicembalo, e, con Tommaso Rossi, Sonate per traversiere e tastiera (fortepiano). Le produzioni Limen sono scaricabili anche presso il sito www.limenmusic.com. Ha preso parte a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche italiane ed estere e a due film-documentario del regista Francesco Leprino: “Sul nome B.A.C.H.” e “Un gioco ardito” (su Domenico Scarlatti). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Metodo per clavicembalo (Ut Orpheus), tradotto in cinque lingue; Le Sonate di Domenico Scarlatti (in collaborazione con Marco Moiraghi; LIM - Libreria Musicale Italiana); Il discorso musicale, in La narrazione al plurale (a cura di S. Messina – Gaia); Mille fughe, pause e riprese – Clavicembalisti napoletani del Seicento, in Storia della Musica e del Teatro a Napoli-Il Seicento (Turchini Edizioni). E’ docente di clavicembalo, clavicordo e fortepiano presso il Conservatorio ‘Domenico Cimarosa’ di Avellino.

 

Sandro Ivo Bartoli

Royal Academy of Music - Concertista

Bach: esecuzione, interpretazione, registrazione

Sandro Ivo Bartoli ha eseguito ed inciso l'integrale delle trascrizioni Bach-Busoni e vari lavori originali; il suo CD "J. S. Bach: Preludes, Fantasias and Minuets" (Solaire) ha vinto il Supersonic Award di Pizzicato. 

Sandro Ivo Bartoli ha studiato al Conservatorio di Firenze ed alla Royal Academy of Music. Ha suonato in tutto il mondo con orchestre quali la Philharmonia, l'Hallé, la Filarmonica di San Pietroburgo ed altre. Mi sono dedicato al Novecento Storico italiano per tanti anni, poi ai lavori meno conosciuti di Liszt, Beethoven, Bach, Franck ed altri.

 

Alberto Basso

Istituto per i Beni Musicali in Piemonte

Nel nome di J. S. Bach: Frau Musika e oltre

Alberto Basso, autore di oltre cinquecento pubblicazioni e circa 130 trasmissioni radiofoniche dedicate a Johann Sebastian Bach, è comunemente riconosciuto come il massimo studioso in Italia. Nel 1961 pubblico Il corale organistico di J. S. Bach, nel 1976 il quinto volume della Storia della Musica curata dalla Società Italiana di Musicologia, intitolato L’età di Bach e di Händel. Tra il 1979 e il 1983 pubblicò i due volumi di Frau Musika, la prima grande biografia dedicata in tempi moderni alla vita e alle opere del Kantor di Lipsia dopo il monumentale lavoro di Philipp Spitta. Nel 2015 ha pubblicato il Manuale di navigazione, in tre volumi, volto a guidare musicologi e musicisti che si avvicinano agli studi bachiani fornendo loro un lessico e una serie di materiali preparatori sulla biografia e la cronologia delle opere. Dal 2020 è Presidente Onorario di JSBach.it.

Alberto Basso si laureò in giurisprudenza ma ha dedicato tutta la sua vita alla musica. Per oltre trent’anni è stato docente di storia della musica e poi bibliotecario del Conservatorio di Musica di Torino (1961-1993). Dal 1973 al 1979 e nuovamente dal 1994 al 1997 ha presieduto la Società Italiana di Musicologia. Nel 1986 ha fondato l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Dal 1982 è Accademico Nazionale di Santa Cecilia, e nel 1984 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2004 ha ricevuto la laurea Honoris Causa in Musicologia all’Università Autonoma di Barcellona. 

Alberto Basso ha iniziato l’attività musicologica nel 1950 con una monografia su Igor Stravinskij, primo premio nel 1952 di un concorso indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione. Successivamente fu curatore di cinque opere enciclopediche monumentali pubblicate dalla UTET: La Musica (6 voll., 1966-1971), Storia dell’Opera (6 voll., 1977), il DEUMM (Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, 17 voll., 1983-2004), Musica in Scena (6 voll., 1995-1997), Storia della Musica (5 voll. di cui i primi tre interamente da lui scritti, 2004-2005). È autore di dieci monografie, frutto di studi estremamente variegati che, accanto a Johann Sebastian Bach, comprendono Storia del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino, storia e documenti dalle origini al 1970 (1971), Storia del Teatro Regio di Torino (6 voll., di cui il secondo interamente scritto da lui, 1976-1991), L’invenzione della gioia. Musica e massoneria nell’età dei Lumi (1994), I Mozart in Italia (2006), L’Eridano e la Dora festeggianti. Le musiche e gli spettacoli nella Torino di Antico Regime (2016). Ha curato inoltre la mostra, con relativo catalogo, L’arcano incanto, per i 250 anni del Teatro Regio di Torino (1991).

Ha curato la pubblicazione di circa 150 volumi appartenenti a varie collane editoriali ed è autore di centinaia di programmi di sala, articoli divulgativi, interviste, e relazioni a convegni. Fra le varie pubblicazioni in suo onore si segnalano in maniera particolare i due volumi Musica se extendit ad omnia. Studi in onore di Alberto Basso in occasione del suo 75° compleanno (2007).

© 2019 by www.jsbach.it

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