Daniele Boccaccio

 

Conservatorio di Alessandria - Concertista e docente

Bach: esecuzione, interpretazione, registrazione

Daniele Boccaccio si definisce "esecutore" della musica di Bach e "studioso della sua idea in ambito didattico, cabalistico e luterano". 

Organista e clavicembalista, dopo il diploma si è laureato a Vienna in Clavicembalo e Organo presso la “Universität für Musik und darstellende Kunst” rispettivamente con Gordon Murray e Michael Radulescu. Ha un’intensa attività concertistica nazionale e internazionale sia come solista che continuista al Cembalo ed ha inciso musiche in prima assoluta per le maggiori etichette discografiche. Dopo un incarico di insegnante come cembalista alla “Universität für Musik” di Vienna ha poi insegnato presso i Conservatori di Campobasso, Catania, Udine e di Adria. Attualmente è docente della cattedra di Organo presso il conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Dal 2014 si dedica personalmente alla registrazione professionale audio e video in qualità di tecnico del suono ed è fondatore e direttore artistico della casa discografica “Euterpe Classic Music”, un’etichetta che distribuisce musica classica on-line, per la quale ha registrato l’integrale dell’opera per tastiera di Froberger dal manoscritto autografo. La sua ultima registrazione per Brilliant, un’inedita versione organistica del “Clavicembalo ben Temperato” di Bach, ha avuto la “nomination” per il premio della critica discografica tedesca. Nel 2020 uscirà la nuova registrazione dell’opera omnia per tastiera di Sweelinck

 

Maria Borghesi

(Hochschule für Musik - Dresden)

La ricezione culturale di J. S. Bach in Italia (1950-2000)

parole, suoni, idee

Dopo il diploma in pianoforte, si è laureata in musicologia all'Università di Pavia presentando una tesi sulle edizioni pratiche italiane delle Invenzioni a due voci pubblicate in Italia tra Otto e Novecento. Successivamente, ha svolto un dottorato di ricerca dal titolo Italian Reception of J. S. Bach (1950-2000): Words, Sounds, and Ideas. Adottando metodologie proprie agli studi di ricezione culturale, la ricerca sua ricerca si è sviluppata su tre direttrici: l’indagine del rapporto tra il ruolo assegnato alle composizioni bachiane nella didattica e la produzione editoriale; l’esame delle tendenze tematiche, critiche e storiografiche nel dibattito musicologico e negli scritti divulgativi; la presenza, la funzione, e la selezione della musica di Bach nel panorama concertistico romano e milanese, e le relazioni col mercato discografico. Inoltre, si è concentrata l’attenzione su contesti e processi di ricezione del repertorio luterano bachiano in un Paese tradizionalmente cattolico. Nel 2019, insieme a Chiara Bertoglio, ha fondato JSBach.it 

Maria Borghesi diplomata in pianoforte e laureata in musicologia all'Università di Pavia, sede di Cremona. Attualmente è dottoranda di ricerca alla Hochschule für Musik di Dresda, dove conduce un progetto di ricerca sulla ricezione di J. S. Bach in Italia sotto la supervisione del Prof. Michael Heinemann. 

Nel 2018 è stata borsista all'Istituto Storico Germanico di Roma, attualmente ha un contratto per il progetto ERC "Performart" presso l'École Française di Roma. Collabora con la Società Italiana di Musicologia. Nel luglio 2018 è stata l'amministratrice della segreteria della 18th Biennial International Conference on Baroque Music, a Cremona. Nel settembre 2019 è membro del comitato scientifico e organizzativo del convegno internazionale "Bach at the Dawn of 2020" che si terrà a Dresda. Da gennaio 2020 è assegnista di ricerca alla Hochschule für Musik di Dresda, ove collabora al progetto finanziato dall'ESF/Horizon 2020 "Der Klang der Staatskapelle Dresden".

mborghesi [a] jsbach.it

 

Mario Brunello

Violoncellista

Bach: le opere complete per violoncello

Mario Brunello è specialista nell'esecuzione di tutto il repertorio bachiano per violoncello e gran parte del repertorio per violino eseguito al violoncello piccolo inclusi concerti con orchestra

Mario Brunello è un musicista affascinante dotato di libertà espressiva rara al giorno d’oggi. A suo agio come solista, così come nella musica da camera e nei progetti artistici più innovativi, Brunello è stato elogiato da Gramophone per il suo “spirito eccezionale” e descritto come “intenso e appassionato” da The Strad.

Brunello viene proiettato sulla scena internazionale nel 1986, divenendo il primo e unico italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca. Da allora ha suonato con i più importanti direttori tra i quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Ton Koopman, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung e Seiji Ozawa e con molte prestigiose orchestre tra cui la London Symphony, la Philadelphia Orchestra, la NHK Symphony Tokyo, la Filarmonica della Scala e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nell’ambito cameristico, Brunello ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Giuliano Carmignola, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin. Ideatore e direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti, Brunello ha portato la grande musica tra le cime delle Dolomiti.

Tra i principali impegni della stagione 2019/20 ci sono concerti a Varsavia con la Warsaw Philharmonic Orchestra, a Mosca con la Tchaikovsky Symphony Orchestra e a Yerevan come ospite del Contemporary Classics Festival. La sua regolare collaborazione con la Kremerata Baltica lo porterà in autunno al Kronberg Festival assieme a Gidon Kremer e in tournée in Sud America nel doppio ruolo di direttore solista. Continuerà anche la sua residenza artistica in qualità di direttore e solista ospite della Philharmonie Zuidnederland nei Paesi Bassi.

Brunello suona un prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento al quale affianca negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde per il quale ha sviluppato un profondo interesse. Nelle sue rivelatorie performance dei brani del repertorio barocco per violino, Brunello è riuscito a sfruttare a pieno le potenzialità di questo strumento, concentrandosi in particolare sui capolavori di Bach, Vivaldi e Tartini.

Questa stagione coincide con il 250esimo anniversario di Giuseppe Tartini, che Brunello celebrerà con un ampio omaggio al compositore i cui lavori saranno eseguiti e registrati come solista assieme all’Accademia dell’Annunciata.

La ricca e diversa discografia di Brunello include i lavori di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Vivaldi, Haydn, Chopin, Janaček e Sollima. Ha inciso “The Protecting Veil” di Tavener con la Kremerata Baltica, il Triplo Concerto di Beethoven sotto la direzione di Claudio Abbado per la Deutsche Grammophon, il Concerto di Dvořák diretto da Antonio Pappano per EMI e il Concerto n. 2 di Šostakóvič con Valery Gergiev dal vivo alla Salle Pleyel di Parigi.

Disponibile dall’autunno 2019 la nuova incisione delle Sonate e Partite di Bach per violino solo, eseguite al violoncello piccolo, che inaugura la “Bach Brunello Series” in collaborazione con l’etichetta Arcana. Questo progetto discografico rappresenta tanto il coronamento del sogno artistico di Brunello quanto una straordinaria opportunità per l’ascoltatore di riavvicinarsi a questo repertorio in maniera totalmente nuova.

© 2019 by www.jsbach.it

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