Claudio Di Veroli

 

Clavicembalista e musicologo - Lucca Barocca

Interpretazione, esecuzione, edizioni

Oltre a diversi articoli e libri pubblicati sulla prassi esecutiva della musica di J.S. Bach (accordatura e temperamento, tecnica barocca della tastiera, interpretazione) negli ultimi anni Claudio Di Veroli sta producendo edizioni di musica per la tastiera del Bach, con una ricostruzione delle diteggiature adoperate nella cerchia del compositore, e un esteso testo con consigli per l'interpretazione filologica.

Claudio Di Veroli è italiano, nato a Buenos Aires. Ha studiato con Ernesto Epstein (pianoforte e interpretazione) e Ljerko Spiller (musica da camera). Agli inizi degli anni '70 si trasferisce in Europa studia con Colin Tilney a Londra e Hubert Bédard a Parigi. Conseguito il Dottorato in Statistica Matematica dell'Imperial College di Londra, fa ritorno a Buenos Aires, dove è pioniere nell'introdurre l'interpretazione filologica della musica barocca per la tastiera. È stato tra I primi clavicembalisti ad adoperare le diteggiature barocche in tutti i pezzi eseguiti nei suoi recital. Compie ricerche sull'interpretazione del barocco francese, diteggiature antiche per la tastiera e temperamenti inequabili. I suoi lavori, apprezzati per iscritto da celebrità tra cui Gustav Leonhardt, Igor Kipnis, John Barnes e Patrizio Barbieri, comprendono monografie favorevolmente recensite, edizioni di musica per clavicembalo con diteggiature barocche, e articoli comparsi su varie testate. Considerato tra i primi specialisti in interpretazione della musica barocca nel Sud America, è stato Professore di Clavicembalo al Conservatorio Nazionale di Buenos Aires. Tra i suoi più recenti corsi di insegnamento vanno annoverate masterclasses in Uruguay, in Argentina, in Irlanda, e ai Conservatori Statali “Giuseppe Verdi” di Torino e “Luisa D'Annunzio” di Pescara. Come solista di clavicembalo oppure di organo ha suonato in sale da concerti, chiese, radio e televisione, da solo e con ensembles, meritando il vivo apprezzamento di importanti testate giornalistiche. Nel 2001 si è trasferito in Irlanda. Dal 2014 svolge la sua attività musicale a Lucca in Toscana.

 

Enrico Dindo

Violoncellista e docente

Interpretazione, registrazione, edizioni

Enrico Dindo ha registrato per Decca l'integrale delle Suites per violoncello di Johann Sebastian Bach, e i Concerti per violoncello di Carl Philipp Emanuel Bach; inoltre, ha pubblicato per Carisch un'edizione critica delle Suites (2010), ed è attivo come interprete di Bach nei principali teatri di tutto il mondo.

Figlio d’arte, inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso "ROSTROPOVICH" di Parigi.
Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo come la BBC Philharmonic, la Rotterdam Philarmonic, l’Orchestre Nationale de France, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, la Tokyo Symphony Orchestra, la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo, la London Philharmonic Orchestra, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, la Toronto Symphony, la Gewandhausorchester Leipzig Orchestra e la Chicago Symphony ed al fianco dei più importanti direttori tra i quali Riccardo Chailly, Aldo Ceccato, Gianandrea Noseda, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Yutaka Sado, Paavo Jarvj, Valery Gergev, Yuri Temirkanov, Riccardo Muti e lo stesso Mstislav Rostropovich che scrisse di lui: "... è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana".

Tra gli autori che hanno creato musiche a lui dedicate, Giulio Castagnoli (Concerto per violoncello e doppia orchestra), Carlo Boccadoro (L’Astrolabio del mare, per violoncello e pianoforte e Asa Nisi Masa, per violoncello, 2 corni e archi), Carlo Galante (Luna in Acquario, per violoncello e 10 strumenti), Roberto Molinelli (Twin Legends, per violoncello e archi, Crystalligence, per cello solo e Iconogramma, per cello e orchestra) e Jorge Bosso (Valentina! Un violoncello a fumetti).
Creatore e Direttore stabile dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, è docente della cattedra di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, presso la Pavia Cello Academy ed ai corsi estivi dell’Accademia T. Varga di Sion.
Dal 2013 è Accademico di Santa Cecilia e nel 2014 é stato nominato Direttore Musicale della Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra di Zagabria.

Enrico Dindo incide per Decca e Chandos e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.

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