Maria Majno

Società del Quartetto di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

 

Direttore di progetti musicali-educativi-socioculturali

Direttore artistico ed esecutivo dell'esecuzione integrale delle Cantate sacre e profane di Bach realizzata a Milano dal 1994 al 2004 in collaborazione tra Società del Quartetto e Comune di Milano, con la realizzazione di 96 concerti in oltre 20 Sedi e la partecipazione di  tutti i grandi interpreti bachiani. L'integrale è stata proposta con criteri di programmazione attinenti a cronologia, attinenza alle occasioni liturgiche, contenuto tematico, aspetti musicologici, varietà interpretativa e ha ricevuto il Premio Abbiati. Si sottolinea in particolare l'alleanza di Ton Koopman (esecuzione parallela con i propri complessi), Raffaele Mellace (commento musicologico / programmi di sala) , Quirino Principe (traduzione dei testi poetici) e Christoph Wolff (consulenza musicologica ed editoriale).

Maria Majno ha compiuto gli musicali al Conservatorio e in musicologia all’Università Statale di Milano. La sua lunga collaborazione con la Società del Quartetto di Milano si è avviata nel 1988 con la serie “I Concerti del Quartetto”, e dal 1994 al 2004 ha riguardato la direzione artistica generale, compresa l’esecuzione integrale delle Cantate di JS Bach, insignita del Premio Abbiati nel 2000. Dal 2006 è alla guida dell’Associazione internazionale “European Mozart Ways” (www.mozartways.com), con finanziamenti europei da “Cultura 2007-13”, segnatamente su Mozart e l’Italia. E‘ vicepresidente della Fondazione Mariani per la neurologia infantile (www.fondazione-mariani.org), con particolare riguardo all’area della relazione tra le neuroscienze e la musica in ambito cognitivo e conduce la serie di congressi internazionali “The Neurosciences and Music” e le relative pubblicazioni. Su richiesta del M° Claudio Abbado ha avviato in Italia il progetto di educazione musicale collettiva sul modello di El Sistema di J.A. in Venezuela: dal 2011 gestisce SONG onlus in Lombardia, è vicepresidente di Sistema Europe (www.sistemaeurope.org) e “advisor” di Sistema Global (www.sistemaglobal.org). E’ docente presso l’Università Cattolica di Milano e collabora con altri Atenei. E’ membro fondatore della piattaforma internazionale SIMM – Social Impact of Making Music (www.simm-platform.eu), co-presidente del comitato scientifico del CEM - Centre Européen de Musique (centreeuropeendemusique.fr) e membro del consiglio scientifico del progetto DEMOS della Philharmonie de Paris (demos.philharmoniedeparis.fr).

 

Raffaele Mellace

Università di Genova - Musicologo

Bach: ricerca e divulgazione

Raffaele Mellace ha scritto per un decennio (1996-2005) i programmi di sala dell'edizione integrale delle cantate per le Settimane Bach organizzate dalla Società del Quartetto e dal Comune di Milano. Ha pubblicato un ampio studio complessivo sulle cantate (Palermo, 2012, prefazione di Christoph Wolff), Premio internazionale C.M. Martini 2013. Ha curato per l’editore Ariele i volumi contenenti la prima traduzione italiana integrale dei testi delle cantate (1995-96) e di recente (2017) quelle degli altri testi di musica sacra. Su Bach ha inoltre scritto articoli in riviste di musicologia, comparatistica, teologia e cultura musicale, e in volumi, note di CD (molte guide all’ascolto nei CD allegati alla rivista “Amadeus”) e numerosi programmi di sala, per il Teatro alla Scala, per festival e società concertistiche. Sta lavorando a un volume sulla musica sacra vocale di Bach.

Raffaele Mellace si è laureato in Lettere all’Università di Milano e addottorato in Musicologia e Beni musicali all’Università di Bologna. Ha conseguito il Diploma in oboe al Conservatorio di Bologna e quello della Sommerhochschule dell’Università di Vienna. Dal 2020 è professore ordinario di Musicologia e Storia della musica nell’Università di Genova. Ha coordinato il Corso di laurea magistrale in Letterature Moderne e Spettacolo. Ha insegnato in Università Cattolica (dove insegna ancora nel Master in Arts Management) e del Piemonte Orientale. È condirettore della rivista di classe A «Il Saggiatore musicale». È membro dei comitati scientifici di «Hasse-Studien», «Hasse-Werkausgabe» (Carus), «Musica teatrale del Settecento Italiano» (ETS), «Centre européen de musique» (Bougival, France), e “Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri” (Pavia). Dal 1993 collabora regolarmente col Teatro alla Scala. È stato insignito del “Carlo Maria Martini International Award” per il volume Johann Sebastian Bach. Le cantate. Sue principali linee di ricerca sono la musica da chiesa e il teatro musicale del Settecento. Sue pubblicazioni (Johann Adolf Hasse, 2004, edizione tedesca rivista, 2016; L’autunno del Metastasio, 2007; Johann Sebastian Bach. Le cantate, prefazione di C. Wolff, 2012; Il racconto della musica europea. Da Bach a Debussy, Carocci 20192), curatele (J.S. Bach, Passioni, Messe, Mottetti e Magnificat, 2017, «La nostra musica di chiesa è assai differente…». Mozart e la musica sacra italiana, 2018), saggi e recensioni in riviste («Eighteenth-century Music», «Händel-Jahrbuch», «Mozart-Jahrbuch», «Mozart Studien», «Parole rubate», «Il Saggiatore musicale») e miscellanee, voci di dizionario (MGG online), programmi di sala e note di CD.

 

Matteo Messori

Conservatori di Genova e Bergamo

Bach: ricerca e interpretazione

Matteo Messori, clavicembalista, organista, clavicordista, direttore, compositore e ricercatore, ha registrato numerose opere di Bach, fra cui la Clavierübung III, l'Arte della Fuga, l'Offerta musicale, Otto Preludi e Fughe della maturità, i corali Schübler, le Variazioni canoniche, al clavicordo le Invenzioni e Sinfonie

Ha diretto Cantate, Concerti, Mottetti di Bach oltre all'Oratorio di Natale ed è stato il primo italiano a scrivere sul Bach Jahrbuch.

Acclamato nel 2011 dalla rivista tedesca FonoForum come “entrato a far parte della Champions League degli interpreti internazionali di Bach”, Matteo Messori è attivo come clavicembalista, organista, clavicordista, direttore, compositore e ricercatore. Ha al suo attivo quasi quaranta dischi. Ha studiato dapprima pianoforte al conservatorio di Bologna con F. Fogli, prima diplomata da Benedetti Michelangeli. Si è diplomato con lode in organo e composizione organistica con U. Pineschi. Sotto la guida di S. Vartolo, sempre cum laude, ha conseguito a Venezia il diploma di clavicembalo. Ha vinto nel 1998 il primo premio al concorso di clavicembalo di Pesaro. Degni di nota i recital solistici nella Thomaskirche di Lipsia e, due volte, alla Filarmonica di S. Pietroburgo. Da solista ha registrato di Bach la Clavierübung III, l'Arte della Fuga, l'Offerta musicale, Otto Preludi e Fughe della maturità, i corali Schübler, le Variazioni canoniche, al clavicordo le Invenzioni e Sinfonie, tutte le opere per tastiera di L. Luzzaschi e di J. C. Kerll. Come direttore di Cappella Augustana ha inciso un cd monografico con musiche di Vincenzo Albrici (Mvsica Rediviva, Svezia) e 19 dischi della Heinrich Schütz Edition (Brilliant Classics), di grande successo di pubblico e critica.  Ha arrangiato e suonato nell’album Love (Sony Classical). Ha diretto il suo ensemble nel primo allestimento scenico dell'oratorio di Händel La Bellezza ravveduta, cantate e concerti di Bach. i suoi Mottetti, opere sacre di Mozart e Haydn, l'orchestra da camera bielorussa, Capella Cracoviensis (Bach, Oratorio di Natale e Haydn, Cäciliemesse). Come cembalista ha suonato con i Wiener Philharmoniker e Daniel Harding e con i Virtuosi dei Berliner Philharmoniker. Ha pubblicato saggi musicologici, ricerche e articoli biografici sul dizionario tedesco MGG, sul DBI Treccani, su Bach-Jahrbuch (primo italiano), Schütz-Jahrbuch, Fonti Musicali Italiane e La Gazzetta (Deutsche Rossini Gesellschaft). È professore di organo e composizione organistica al conservatorio di Genova e docente di clavicembalo e tastiere storiche in quello di Bergamo dove ha insegnato come titolare anche organo dal 2002 fino al 2014.

 

Stefano Molardi

Scuola Universitaria di Musica di Lugano; concertista, docente di organo e clavicembalo

Bach: interpretazione, esecuzione, registrazione

L'attività bachiana di Stefano Molardi si basa su analisi e studio dell'interpretazione, relazione con la dimensione religiosa/spirituale delle opere per organo e delle opere vocali, studio dell'elemento scientifico/numerologico/cabalistico delle sue opere; studio della prassi esecutiva dell'epoca in relazione alla produzione bachiana organistica e cembalistica: "stile rubato", tocco, espressione, registrazione (all'organo). Esecuzione in concerto in Italia, Europa, Giappone di opere bachiane, con riferimento alla prassi originale e alla ricerca della sonorità più adeguata in relazione agli organi storici della Germania centrale e i relativi "affetti" contenuti nei brani.

Organista, clavicembalista, direttore, musicologo cremonese, si è perfezionato con M. Radulescu (presso la Hochschule für Musik di Vienna), con cui ha collaborato come continuista, all’Académie Bach di Porrentruy (CH). Si è successivamente laureato presso la facoltà di musicologia di Cremona. E’ stato premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui quello di Brugge ed il prestigioso Paul Hofhaimer di Innsbruck. Svolge un’intensa attività concertistica come solista, direttore e come continuista in importanti rassegne in Italia, in Europa, in Brasile, USA, Giappone. E' docente di organo presso la Scuola Universitaria di Musica di Lugano, tenendo masterclasses in Italia, Svizzera, Giappone, Spagna. Ha registrato per Tactus, Deutsch Grammophon, Divox, Brilliant Classics. In particolare con la Brilliant ha inciso l’integrale della musica organistica di J. S. Bach, di J. Kuhnau, di G. B. Platti ottenendo importanti riconoscimenti internazionali, tra cui 5 stelle della rivista “Musica” e presso la BBC Music Magazine a Londra e in Germania il “Preis der Deutschen Schallplattenkritik. Dal 2005 è direttore dell’orchestra barocca “I Virtuosi delle Muse”, diventata nel 2013 “Accademia Barocca Italiana, realizzando importanti progetti in Europa e in USA.

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