Alberto Rizzuti

 

Università degli Studi di Torino - Storico della musica

Insegnamento e ricerca musicologica

Insegnamento di corsi di Storia della civiltà musicale dedicati a Bach (I concerti brandeburghesi; il Magnificat; la Messa in si minore; una scelta di cantate). Pubblicazione di una monografia dedicata al Magnificat (2011) e di tre articoli dedicati rispettivamente alla Passione secondo Giovanni (2007), a un dramma per musica (2011) e alla Messa in si minore (2016).

Alberto Rizzuti (Torino, 1963) insegna Storia della civiltà musicale nell’Università di Torino, ateneo in cui si è laureato nel 1988. Successivamente addottoratosi in Musicologia nella University of Chicago, ha ricoperto il ruolo di ricercatore nell'Università di Udine (1994-2000); in tale ruolo ha ottenuto nel 2000 il trasferimento all'Università di Torino. Professore associato dal 2005, è divenuto professore ordinario nel 2015. Dal 2010 al 2016 ha diretto il Corso di studi magistrale in Culture moderne comparate; dal 2016 al 2018 ha diretto il Dottorato di ricerca in Lettere. Dal 2018 dirige la Scuola di Dottorato. La sua attenzione di studioso si è prevalentemente concentrata sulla musica d'arte di tradizione occidentale fra Sei- e Ottocento, repertorio su cui fanno perno anche i suoi corsi magistrali; l'attività didattica di livello triennale ricopre invece la vicenda, ormai più che millenaria, della musica occidentale dotata di tradizione scritta. Nel 2012 ha fondato, e da allora diretto, il periodico online «Gli spazi della musica». Dal 2014 è Associate General Editor dei Works of / Opere di Gioachino Rossini (Kassel, Bärenreiter, 2008-). Nel 2017 ha fondato, e da allora diretto, il Centro Studi sul Teatro Musicale nel Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Torino Fra i suoi lavori più recenti si segnala l’edizione critica di Giovanna d’Arco (vol. 7 della serie ‘Opere’ dei Works of Giuseppe Verdi, Chicago – Milano, University of Chicago Press – Ricordi, 2008), la curatela degli atti della giornata di studi sul tema Annibale, Torino e ‘Annibale in Torino’ (Torino, 22 febbraio 2007; Firenze, Olschki, 2009) e le monografie Fra Kantor e Canticum. Bach e il Magnificat (Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2011), Sotto la volta celeste. Beethoven e l’immaginario pastorale (Roma, Aracne, 2014) e Musica sull’acqua. Fiumi sonori, fontane magiche e mari in tempesta da Händel a Stravinskij (Roma, Carocci, 2017).

 

Mario Ruffini

Conservatorio di Firenze - Centro Luigi Dallapiccola

Interpretazione, trascrizione, divulgazione

Autore del volume Johann Sebastian Bach. Lo specchio di Dio e il segreto dell’immagine riflessa, prefazione di Ramin Bahrami, Firenze, Polistampa Editore, 2012; ideatore del World Bach-Fest (2012) insieme al pianista Ramin Bahrami, guest star, con il quale ha eseguito i Concerti per pianoforte e orchestra BWV 1052, 1054, 1056 (10.000 persone in tre giorni, e 50.000 contatti in rete). Ha realizzato una versione strumentale per 14 strumenti degli ultimi due brani della Matthäus Passion BWV 244. Ha curato la mostra Johann Sebastian Bach tra arte fede e scienza promossa dall’Università degli Studi e dal Comune di Teramo (Museo Archeologico di Teramo). Ha riportato alla luce in epoca moderna L’Arte della fuga BWV 1080 in versione integrale con il corale Vor deinen Thron BWV 668a per orchestra d’archi e coro misto, eseguito in prima assoluta nel 2013 alla Basilica di Santa Croce di Firenze (2.000 persone) e poi portata in varie carceri italiane come dono ai detenuti (15.000 visualizzazioni su YouTube). Ha fondato e presiede l’Associazione Onlus “La Pasqua di Bach”, il cui Presidente onorario è il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze. Finalità associative: 1) musica e liturgia; 2) musica e carceri. Con il Coro e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Mario Ruffini ha diretto alla Basilica di San Lorenzo la Messa in Si minore BWV 232, realizzata per la prima volta in epoca moderna in contesto liturgico, presieduta dal Cardinale Betori. Ha partecipato al progetto dedicato ai Vierzehn Kanons BWV 1087 (Catania 2014) con una trascrizione orchestrale del tredicesimo canone per dodici archi (Suvini Zerboni). Ha ideato e realizzato a Firenze Bach on Black nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio (2015), con una maratona di 11 ore alla quale hanno assistito ben 8.000 persone; la prima esecuzione live notturna dell’integrale del Clavicembalo ben temperato, con 24 studenti di sei diversi Conservatori italiani; nel 2016 ha portato Bach nella Casa Circondariale di Sollicciano e nel 2017 una Maratona Bach nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Mario Ruffini ha diretto più volte e in diverse circostanze l’integrale dei Concerti di Bach ed è stato titolare della rubrica settimanale Bach e la Bibbia dal 2015 al 2018 presso il settimanale «Toscana Oggi», arrivando a scrivere 170 articoli, nel corso dei quali ha ripercorso l’intera vicenda artistica di Bach.

Vive dal 1975 a Firenze, dove ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio Luigi Cherubini (composizione, pianoforte, musica corale e direzione di coro), la Scuola di Musica di Fiesole (direzione d'orchestra) e quelli universitari all'Università degli Studi di Firenze (Lettere e Filosofia).

È stato direttore ospite stabile al Teatro Nazionale di Opera e Balletto “M.P. Musorgskij” di San Pietroburgo (1990-1995), dal 2002 responsabile scientifico dei "Progetti di Musica e Arti figurative" associati al Kunsthistorisches Institut in Florenz–Max-Planck-Institut a Firenze, responsabile scientifico dal 2005 del Fondo Carlo Prosperi presso l'Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti” del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Firenze, direttore Artistico del Festival Orchestre Giovanili / FOG di Firenze (dal 2012). Inoltre è docente al Conservatorio di Musica Luigi Cherubini Firenze.

Il 2012 è stato nominato Accademico d'Onore dall'Accademia delle Arti del Disegno per i suoi studi su Musica e Arti figurative, primo musicista dal 1860 a far parte della storica Accademia fondata a Firenze nel 1563 da Cosimo I de' Medici su suggerimento di Giorgio Vasari.

I suoi studi vertono principalmente su Luigi Dallapiccola e Johann Sebastian Bach, e sul rapporto fra la musica e le arti figurative, temi ai quali ha dedicato numerosi volumi musicologici, e numerosi incisioni discografiche: fra i suoi editori si ricorda New Grove, Suvini Zerboni, Marsilio, Polistampa, Le Lettere, Passigli, Sismel, Silvana Editoriale, Firenze University Press, Diapason, Stradivarius, Ricordi, Biennale di Venezia, EMI, Die Schachtel. È autore di circa cinquanta brani di musica per teatro, sinfonica e cameristica, pubblicati in parte dalla Casa Editrice Suvini Zerboni. Nell’ambito delle sue ricerche su musica e arti figurative, ha curato a Firenze undici mostre d’arte dedicate agli artisti Giuseppe Gavazzi (Certosa, Lyceum, Galleria Pio Fedi, Villa Bardini, Società Canottieri, Museo Enrico Caruso), Francesco Clemente (Galleria e Biblioteca degli Uffizi), Giovanni Colacicchi (Villa Bardini, Museo di Casa Siviero), Flavia Arlotta (Accademia delle Arti del Disegno), Luigi Dallapiccola (Accademia delle Arti del Disegno). È Presidente del Centro Studi Luigi Dallapiccola.

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